Le vendite di telefonini in tutto il mondo sono cresciute solo dello 0,1% (praticamente stazionarie), mentre le vendite degli smartphone, con accesso ad Internet ed altri servizi multimediali, hanno visto una crescita del 12,8%. E’ questo il dato più significativo che emerge dalla ricerca della Gartner riferita al terzo trimestre di quest’anno e che indica come leader mondiale del settore sempre Nokia, seguita da Samsung. In questo scenario sono Motorola e Sony-Ericsson ad aver subito un calo di vendite, mentre LG ha visto un aumento delle sue. Guardando al comparto smartphone, invece, Nokia resta in vetta pur perdendo quote di mercato, RIM con i suoi Blackberry si aggiudica una maggiore quota di mercato ed Apple, con un solo modello, occupa il podio come terzo provider mondiale di telefonini intelligenti.
Ma dei tanti dati letti in rete in questi giorni, quello che più di altri ha attirato la mia attenzione è certamente il dato relativo al mercato statunitense e pubblicato dalla Strategy Analytics: nel terzo trimestre di quest’anno Apple, con appena il 2,5 per cento delle quote di mercato mondiale, ha superato per introiti un altro produttore, Nokia, che ne detiene il 38 per cento globale, ma che è stato molto colpito dalla crisi. Pare infatti che la crisi economica stia frenando l’acquisto di telefonini di fascia bassa, ma non turbi per niente le vendite dei telefonini intelligenti in grado di fare molto di più che semplicemente telefonare ed inviare SMS. A difesa di Nokia va detto che la sua quota di mercato globale è appunto vicina al 40%, mentre negli Usa ora è ben al di sotto del 10%, ciò nonostante fa specie pensare che un produttore entrato in questo mercato soltanto a metà 2007 con un unico modello abbia ottenuto un risultato così eclatante! Oltre alla crisi a detta della società di ricerca i motivi del successo made in Cuertino sono gli alti prezzi all’ingrosso e stretti controlli sui costi messi in atto dalla mela morsicata.
Insomma sul mercato di fascia alta mentre Nokia si lecca le ferite Apple punta al suo successo in termini di profitti, ma a guardare bene le evoluzioni in corso pare che ci sarà un terzo incomodo a sconvolgere gli equilibri in gioco. La vera novità infatti consiste nei dispositivi dotati di Android, il sistema operativo mobile di Google, basti pensare che il Droid di Motorola basato su Android (ne ho parlato qui) ha venduto ben 100 mila pezzi in una sola settimana! Chissà se riscuoterà lo stesso successo in Italia dove verrà lanciato a breve con il nome di Milestone
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Le avvisaglie del fenomeno erano gia’ intuibili dal 2007. Basti pensare che all’ultimo Mobile World Congress di Barcelona il leitmotiv era ”la tenuta della telefonia mobile grazie ai servizi NON voce”. Quando sul mercato entrarono le compagnie telefoniche virtuali, la piu’ performante di loro, almeno sulla carta con maggiori potenzialita’ rispetto ai competitors per la sua diffusione capillare sul territorio, non esito’ a contattare una mobile web company per sondare il terreno e valutare possibili partnership. L’allora referente del colosso della grande distribuzione parlo’ chiaro: “Dobbiamo offrire ai nostri clienti servizi supplementari extra voce, un po’ come se avessimo la necessita’ di vendere il nuovo brand di pasta da lanciare sul mercato con il barattolo di sugo in omaggio”. La notizia di questo avvicinamento o, se preferiamo, contatto informale, non fu mai resa nota nonostante alcune indiscrezioni trapelate in seguito ad un caso fortuito di intercettazione fisica e casuale dei protagonisti da parte di una redazione quotidiana nazionale in giro per la Capitale. Purtroppo (per loro, visti gli scenari aperti dal web anytime anywhere) ad un’ottima intuizione non seguirono azioni. Abbiamo visto chiudere gia’ un operatore virtuale per mancanza di valore aggiunto e ben presto siamo certi che altri seguiranno la sua stessa sorte per mancanza di idee e per mancanza di competitivita’ sul piano tariffario. Piu’ scaltre le industrie delle devices: seppur in ritardo ma con il vantaggio hardware nel portafoglio, hanno premuto sull’acceleratore bruciando tutte le tappe intermedie nel giro di pochi mesi. Ad una domanda incontenibile di novita’ extravoce, hanno risposto e stanno rispondendo a suon di prodotti dalle performances degne di un normale pc. A questo punto mancano solo due tasselli decisivi per il consolidamento del mercato telefonico del futuro a 360 gradi: banda larga wireless per collegamenti ‘on the go’ e cultura della mobilita’ dell’informazione. Facile a dirsi ma senza volonta’ politica difficile a realizzarsi.
|Lasciato il 17 Novembre 2009 alle 15:49|Certamente Roberto,
|Lasciato il 19 Novembre 2009 alle 12:51|la volontà politica può aiutare, ma fortunatamente il mercato ha già fatto la sua scelta e sta andando proprio verso il mobile web
Per fortuna il mercato e’ sempre sovrano…! Altrimenti sai che dolori in mano alla politica..!
|Lasciato il 19 Novembre 2009 alle 23:11|Volevo chiedere a chi a redatto l’articolo o a qualche lettore se sa dirmi che modello di cellulare è quello nell’immagine? è molto bello…un grazie in anticipo e complimenti per i vostri articoli
|Lasciato il 20 Novembre 2009 alle 13:13|@marina: mi spiace Marina, ma il telefonino nell’immagine non è in commercio
|Lasciato il 22 Novembre 2009 alle 20:29|peccato
ma uscirà presto o è un prototipo??
|Lasciato il 23 Novembre 2009 alle 13:08|E’ un’immagine per notizie che parlano di telefonini: libera da diritti per blog, siti web e di news
|Lasciato il 23 Novembre 2009 alle 15:54|e la prima volta che navigo su tg 5 e mi piace ,ciao a tutti.
|Lasciato il 29 Dicembre 2009 alle 00:56|