Usa, cellulari a lezione

Lezioni frontali sfruttando Iphone e BlackBerry in classe. Negli Stati Uniti un numero crescente di scuole ha smesso di vietare i telefonini tra i banchi e ha iniziato a prevedere l’uso dei cellulari durante per facilitare l’apprendimento degli studenti a scuola come a casa.
Adrianna Leonard insegna alla scuola superiore Wiregrass Ranch a Wesley Chapel, Florida. “Tirate fuori i telefoni”, chiede in spagnolo ai ragazzi. Dopo qualche secondo una selva di telefonini compare sui banchi della classe. La professoressa divide gli studenti in gruppi e invia una serie di sms in spagnolo: “Trova qualcosa di verde”. “Vai al bar”. “Scrivi alla lavagna”. “Fai una foto con la segretaria della scuola”. I ragazzi eseguono e parlano in lingua straniera.
La lezione di Leonard sembra un gioco ma è un modo per tenere alta l’attenzione della classe: il vocabolario spagnolo diventa una specie di caccia al tesoro dell’era digitale. I messaggi di testo in lingua straniera, spiega il sito web Huffington Post, servono di volta in volta a dire agli studenti cosa devono cercare e ad assegnare i compiti per il pomeriggio a casa.
“I telefonini oggi servono a un sacco di cose, perché non dovrebbero essere usati anche per lo studio?”, fa notare Leonard. “In fondo si tratta di un modo stimolante per imparare una materia”.
Kipp Rogers, insegnante di matematica a Newport, permette agli allievi di usare il telefono per cercare formule e informazioni sul web. Katie Titler, professoressa di spagnolo a Pulaski, nel Wisconsin, ha registrato gli studenti con uno smartphone mentre esercitano la pronuncia durante i test. “E’ uno modo efficace per valutare chi sa parlare la lingua straniera”, ha rivelato Titler.
Gli insegnanti americani partono dal presupposto che i telefonini oggi consentono di fare più o meno le stesse cose che si fanno con un computer - controllo delle mail, ricerche sul web, podcast - ma costano meno. Molti istituti d’America, si legge in Huffington Post, non hanno le risorse per dotare ogni studente di un laptop.
“Nei media da qualche tempo - spiega Liz Kolb, autore del libro ‘Da giocattolo a strumento: l’evoluzione del cellulare nell’apprendimento’ - c’è un certo tam-tam sugli effetti negativi dei cellulari in classe. Ma non si considera mai l’ipotesi di usare il telefonino per inculcare nei ragazzi i concetti da ricordare”.
Nella maggior parte delle scuole americane l’uso del cellulare in classe è vietato. Qualche tempo fa alcuni teenager sono stati arrestati per “sexting” in classe, ovvero per aver scattato e fatto circolare con il telefonino fotografie piccanti. Nei mesi scorsi un gruppo di studenti di Hustfelt è finito sui media locali per aver istigato a suon di sms una rissa all’interno del campus. Ancora: secondo un sondaggio diffuso alcune settimane fa più del 35% degli studenti ha ammesso di usare il cellulare durante le lezioni per copiare.
Nonostante questi episodi secondo Dan Domevech, direttore di American Association of School Administrator, nei prossimi anni gli smartphone avranno un peso maggiore nella didattica. “Dobbiamo trarre vantaggio dal feeling che i nostri ragazzi hanno con la tecnologia. Penso che gli studenti oggi siano più motivati a usare il telefonino per scopi educativi”.
Luca Fabbri
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