
E’ con tre sole parole che si può sintetizzare la conferenza stampa convocata oggi da Steve Jobs a Cupertino alle 10 (le 19 ora italiana): nessuno è perfetto! Nel senso che il problema dell’antenna esiste davvero, Jobs lo ammette, ma non è un difetto che riguarda solo l’iPhone 4, perchè vedere le barre scendere toccando il telefono succede anche ad altri smartphone ed in particolare ecco il risultato dei test degli ingegneri di Apple:

Anche l’iPhone 3GS ad esempio aveva questo problema con la differenza però che nei primi giorni di vendita del 3GS è stato il 6% la percentuale di utenti che ha chiamato AppleCare (il customer care di Cupertino) per segnalare il problema, contro un 1,7% dell’iPhone 4 spiega Jobs: meno di un 1/3 degli iPhone 3GS dati in reso insomma! Mentre leggendo in questi giorni le notizie online sembra quasi che la metà degli utenti voglia sostituire il proprio iPhone 4. Secondo Apple insomma si tratta di un ingiusto accanimento dei media! Eppure il problema esiste e dato che Apple “vuole fare felici i propri clienti” si farà carico dell’antennagate e lo risolverà in due maniere:
1) dato che il Bumper risolve il problema lo regalerà a tutti quelli che hanno acquistato il nuovo iPhone oppure lo rimborserà a quanti lo hanno già comprato, dato che i Bumpers non saranno sufficienti allora regalerà anche dei case che risolvono comunque il problema della ricezione!
2) chi non fosse soddisfatto della prima soluzione potrà richiedere la restituzione dei soldi spesi restituendo l’iPhone 4 integro al proprio rivenditore!
Insomma una mossa molto rischiosa, ma che mostra anche un’azienda sicura di sè e pronta a prendersi cura di tutti i propri clienti, anche quelli più insoddisfatti…
Apple per la prima volta si trova ad affrontare una seria crisi di immagine, ma lo fa con coraggio e senza perdere il proverbiale stile ed attenzione al cliente. Come ci si aspettava ha evitato il costosissimo maxi richiamo dell’iPhone 4 (operazione da più di 1,5 miliardi di dollari), ha propeso per un generoso regalo a tutti i clienti (un Bumper per tutti!), tirando però fuori un clamoroso asso dalla manica: “se non sei un cliente felice, puoi portare indietro il telefono, ti daremo un rimborso completo entro 30 giorni”. La mossa è sfidante e potrà risultare premiante, ma molto rischiosa perchè potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang: solo il numero di richieste di rimborso che Apple riceverà nei prossimi giorni farà propendere l’ago della bilancia sulla scelta geniale o sull’errore fallimentare! Anche perchè vendere oltre 3milioni di device, dal momento del lancio tre settimane fa, è da primi della classe.
Sono certo che sia in caso di successo, sia in caso di disastro impietoso questa case history entrerà a pieno titolo nei corsi universitari di Marketing dei prossimi anni…
[foto Engadget]